L'isola dei delfini blu

Il Barbagianni, 2025 (1960), trad. di Susanna Mattiangeli
Le leggi di Ghalas-at vietavano alle donne della tribù di fabbricare le armi, e allora volli cercare qualcosa di quelle che potevano essere rimaste nelle vicinanze del villaggio; e nel villaggio stesso vagliai tutte le ceneri con la speranza di trovarvi qualche punta di lancia.
Ma non trovai nulla. 
Quando all'orizzonte compare una grande barca dalle vele rosse, il padre di Karana, capo della tribù che vive pacifica nell'Isola dei delfini blu, intuisce che la loro vita sta cambiando per sempre. L'uomo bianco è venuto per cacciare foche, e nonostante le promesse, le uccide quasi tutte, e prima di ripartire non lascia nulla a chi abita lì da sempre. Anzi, risponde alla protesta uccidendo quasi tutti gli uomini, e per primo il coraggioso padre di Karana.
I mesi successivi sono durissimi, fatti di lutto e fame. Proprio mentre la comunità si sta riprendendo, arriva un'altra nave, questa volta per portare via tutti, dicono per salvarli da un uragano in arrivo.
Per non lasciare solo il fratellino, scappato, Karana non sale sulle scialuppe, che devono ripartire subito perché davvero sta arrivando la tempesta. La aspetta una sorpresa terribile, che è solo l'inizio della sua nuova vita: nessuno tornerà a prenderla, e dovrà imparare a sopravvivere in totale solitudine, con intelligenza e forza di spirito.

Commenti

Avatar Polina Kuznetsova
Polina Kuznetsova
07/08/2026 13:04 - Vigevano. "Gianni Cordone"

Perché ha senso leggerlo?

Leggere questo libro ha senso perché offre una straordinaria storia vera di coraggio e sopravvivenza e insegna il rispetto per la natura, celebra anche la forza interiore di una ragazza e fa riflettere sul nostro posto nel mondo.

Se questo libro fosse un luogo?

In una riga?

racconta la storiaStoria di una ragazza che sopravvive da sola per tanti anni su un'isola racconta la storia vera di una ragazza nativa americana che sopravvive sola per diciotto anni su un'isola abbandonata dal suo popolo.