
Millie passa le sue giornate immersa in un rituale per lei sacro e vitale. Disegna e raccoglie cose morte, le ritrae in modo scrupoloso, le nomina per renderle eterne, quasi immortali. In Europa la guerra imperversa e inizia a farsi sentire oltreoceano; il 7 dicembre i giapponesi attaccano la base di Pearl Harbor e da quel momento gli Stati Uniti non possono più solo guardare. Per Millie e non solo, tutto cambia. Diventa urgente, per lei, copiare tutti i nomi dei soldati uccisi, ricordarli nel Libro per non farli soccombere all’oblio.
Fino a quando arriva Rosie, una nuova amica, che con una vitalità incredibile costringe Millie a guardare il mondo da un’altra prospettiva, rovescia e sconvolge la sua esistenza facendole comprendere che il conflitto e la morte non sono tutto, perché: “la guerra stava cambiando il mondo e non sapevo se, una volta finita, il mondo sarebbe riuscito a cambiare di nuovo. Però ci sarebbero sempre stati lo stesso cielo, lo stesso oceano, la stessa baia. E le maree che si alzavano e si abbassavano, l’odore di pesce delle distese fangose…”
Commenti
Perché ha senso leggerlo?
perchè racconta una storia di guerra vista dal punto di una ragazzina Millie che cerca di capire il mondo intorno a lei. è una lettura semplice ma con momenti che fanno riflettere sul coraggio e crescita.
In una riga?
la guerra vista con gli occhi di una ragazza che cerca di restare forte e trovare il suo posto in un mondo sconvolto