
Per tutta la vita avevo voluto viaggiare, ma quell'anno avevo capito che le cose che scopri diventano i posti dove vai e che a volte le scopri finendo in mare da sola, mentre altre volte sono le persone che scelgono di starti accanto a darti degli indizi. Però le cose importanti ti capiteranno anche nei posti più piccoli, come a Coal Harbour.
Primrose Squarp ha undici anni quando i suoi genitori scompaiono in mare durante una terribile tempesta. Da quel momento la sua vita cambia, e tutta la gente della piccola comunità di Coal Harbour decide di prendersene cura, fino a quando arriva lo zio Jack, ex ufficiale di marina "un uomo alto, biondo, abbronzato, con le spalle larghe e i baffi" che, sorprendendo tutti, decide di tenere con sé la nipote.
Così ha inizio una strana e particolare convivenza in una piccola casetta, adiacente a una palestra, dove molti militari, e non solo, ogni giorno entrano ed escono per fare pesi, correre e sudare. Primrose, dapprima contenta del nuovo alloggio, capisce presto che tutti i suoi oggetti, vestiti, libri e quant'altro ora sono in tre posti diversi: nella casa dello zio, da Miss Perfidy, un'anziana vicina fissata coi maglioni di lana, e ancora nella sua vecchia casa ora in affitto a degli estranei. "Non abito più da nessuna parte, mi dissi durante una delle mie passeggiate al molo per aspettare i miei genitori. Non sono al centro della vita. Fluttuo alle estremità. Galleggio".
Proprio così, lei ogni giorno attende il ritorno dei suoi dal mare, e se all'inizio qualcuno ci credeva come lei, ora è arrivato il momento di andare avanti, di lasciare ogni speranza. Primrose però non è d'accordo e troverà il modo di farlo capire a tutti grazie anche a Miss Bowzer, proprietaria di un ristorante, capace di dare consigli farciti di buon cibo.
Ah, dimenticavo....il romanzo contiene tantissime ricette, quindi puoi sbizzarrirti ai fornelli!
Così ha inizio una strana e particolare convivenza in una piccola casetta, adiacente a una palestra, dove molti militari, e non solo, ogni giorno entrano ed escono per fare pesi, correre e sudare. Primrose, dapprima contenta del nuovo alloggio, capisce presto che tutti i suoi oggetti, vestiti, libri e quant'altro ora sono in tre posti diversi: nella casa dello zio, da Miss Perfidy, un'anziana vicina fissata coi maglioni di lana, e ancora nella sua vecchia casa ora in affitto a degli estranei. "Non abito più da nessuna parte, mi dissi durante una delle mie passeggiate al molo per aspettare i miei genitori. Non sono al centro della vita. Fluttuo alle estremità. Galleggio".
Proprio così, lei ogni giorno attende il ritorno dei suoi dal mare, e se all'inizio qualcuno ci credeva come lei, ora è arrivato il momento di andare avanti, di lasciare ogni speranza. Primrose però non è d'accordo e troverà il modo di farlo capire a tutti grazie anche a Miss Bowzer, proprietaria di un ristorante, capace di dare consigli farciti di buon cibo.
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