La casa di Pine Island

Camelozampa, 2022
Le sorelle McCready, Fiona, di quattordici anni, Marlin, di dodici, Natasha, di dieci, e Charlie, di otto, erano, erano cresciute in una famiglia missionaria ed erano sempre state abituate a saltellare felici e in tutta sicurezza da un capo all’altro del mondo. Finché un giorno i loro genitori si concessero la prima vacanza in assoluto, avendo ricevuto un gruzzoletto da uno zio in età avanzata che “soffriva molto” per il fatto che non avessero mai celebrato la luna di miele e li aveva invitati in Thailandia, dove gestiva un piccolo hotel. Genitori, zio e albergo furono spazzati via da uno tsunami. All’epoca le quattro figlie vivevano nel Borneo, in una casetta nel folto della giungla, senza Internet né telefono…
Le quattro sorelle McCready, dopo l'incredibile tragedia che ha portato loro via per sempre i genitori, vengono spedite in un'isola sconosciuta del Canada, dove una zia altrettanto sconosciuta si è data disponibile per l'adozione. Il viaggio è lunghissimo e triste, e all'arrivo Fiona, Marlin, Natasha e Charlie non vedono l'ora di potersi finalmente riposare e coccolare reciprocamente, prima di dover iniziare una nuova vita che le spaventa molto.
Ma non c'è nessuno ad attenderle. Riescono ad arrivare all'indirizzo della loro nuova casa, e niente, la zia non c'è. Riescono ad entrare in casa, parlano coi vicini, e scoprono che proprio durante il loro viaggio anche la zia è morta.
Qui scatta il piano, per evitare assistenti sociali e orfanotrofi: si organizzano per vivere da sole, andare a scuola, prendersi cura l'una dell'altra, fingendo con tutti di vivere con un tutore maggiorenne, che naturalmente non esiste.
E quando le istituzioni iniziano ad insospettirsi, ne scelgono realmente uno, che pagheranno in cene e dolcetti per prendersi la responsabilità almeno ufficialmente, ma senza mai mettere piedi in casa loro: è il burbero vicino di casa, sempre ubriaco e mezzo addormentato, un uomo che sembra odiare il mondo intero. Ma che in virtù della profonda e segreta amicizia che lo legava alla loro zia, decide di stare al gioco. Ma a suo modo.

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