Golfo

Camelozampa, 2020
Figgis non è un ragazzo come tutti: quando vede una scena tragica, anche se in fotografia o in video, sembra quasi non riuscire a sopportare il dolore, quasi fosse lui la vittima di quel che sta accadendo. E infatti all'improvviso la situazione precipita: è il 1990, è appena scoppiata la Guerra del Golfo, e le forze alleate stanno bombardando l'Iraq, che ha invaso il piccolo e ricchissimo stato del Kuwait. Per la prima volta la guerra arriva in diretta televisiva, e molte famiglie durante i pasti vedono quello che accade, quasi fosse un film, e non realtà. Figgis in quei momenti cade a terra, si contorce, a volte parla una lingua sconosciuta. Nessuno capisce cosa gli stia accadendo, fino a quando un medico di origine araba riconosce nelle sue parole un dialetto iracheno... 

Un racconto pluripremiato da uno dei più grandi scrittori per ragazzi del secondo Novecento.

Commenti

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momo
10/09/2023 08:58 - Vigevano. "Lucio Mastronardi"

Perché ha senso leggerlo?

la storia tratta temi importanti come la guerra in iraq e la connessione mentale che faggis riesce a stabilire con i combattenti in modo così paranormale porta il lettore in un continuo e turbolento tunnel di emozioni sempre nuove. inoltre è un romanzo molto corto che si riesce a leggere anche in pochi giorni.

Se questo libro fosse un luogo?

In una riga?

la storia è raccontata dal fratello maggiore che spiega che sin da piccolo, suo fratello riusciva ad avere connessioni con persone ben più lontane di lui

Se vuoi, scrivi un messaggio per chi lo ha scritto

una storia insolita e seppur corta è significativa e profonda

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Amy N.
19/01/2023 13:58 - Vigevano. "Gianni Cordone"

Perché ha senso leggerlo?

Parla della sensibilità e dell'empatia di Figgis verso il povero Latif, il cui destino è segnato, e ler tutte le altre persone che soffrono nel mondo. Inoltre c'è il coraggio del fratello Tom nelo spiegare tutto al medico senza paura di essere preso per pazzo e di rimanere con Figgis fino alla fine. Molto commuovente e a tratti un poco angosciante (adatto anche per gli amanti della fantascienza).

Se questo libro fosse un luogo?

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In una riga?

Quesyo è un mondo tropo crudele e superficiale e troppo segnato da chi vive le guerre e chi le guarda solo in TV.

Ti è venuta in mente qualche altra storia che per qualche motivo ci assomiglia?

La capacità di Figgis assomiglia un po' a quella di Jonas nella quadrilogiia di 'The Giver'.

Avatar Aurora Franchini
Aurora Franchini
09/09/2022 13:59 - Gropello Cairoli "Carlo Cantoni"

Perché ha senso leggerlo?

perché fa capire quanto le persone possano essere sensibili e poi perché quando inizi a leggerlo non vuoi più smetterla dato che ti fai prendere dalla tristezza della guerra e ti senti il protagonista riuscendo a capire perfettamente cosa prova

In una riga?

il fratello del protagonista può vedere tutto quello che accade nel periodo della guerra del golfo tramite un ragazzo che la sta vivendo

Se vuoi, scrivi un messaggio per chi lo ha scritto

libro bellissimo che ti prende e non vuoi più smettere di leggerlo

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FabrizioV
27/08/2022 16:24 - Vigevano. "Gianni Cordone"

Perché ha senso leggerlo?

Suggerisco questo libro perché la storia è molto interessante

In una riga?

Tom, il protagonista ha un fratello con poteri paranormali

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marty09
23/08/2022 13:57 - Vigevano. "Gianni Cordone"

Perché ha senso leggerlo?

perchè è interessante e allo stesso tempo ti lasci prendere dalla tristezza della guerra.

In una riga?

parla di un ragazzo che immagina di essere in guerra e vive quella sensazione in maniera drastica con incubi anche notturni.

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Tommy10
10/08/2022 14:27 - Vigevano. "Gianni Cordone"

Perché ha senso leggerlo?

Perché se ti interessano le guerre questo è bellissimo e divertente.

In una riga?

Ottimo

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ELISA SCLAFANI
01/08/2022 15:03 - Mortara. Civico 17 "Francesco Pezza"

Perché ha senso leggerlo?

Se si vuole comprendere i diversi punti di vista all'interno di una guerra, pur mantenendo una lettura leggera, questo libro è perfetto. Nella seconda metà, infatti, si conosce il personaggio di Latif, un bambino che mostra la guerra attraverso la visione del nemico, quindi secondo il proprio popolo. Allo stesso tempo si vive la guerra attraverso i telegiornali inglesi.

Ti è venuta in mente qualche altra storia che per qualche motivo ci assomiglia?

Mi ha ricordato 'E l'eco rispose', libro di Khaled Hosseini pubblicato nel 2013.